….. perchè l’albero, l’amaca e le stelle?

al Festival 2026

  L’Albero:
“Ho cercato questi luoghi perché sentivo che mi mancava qualcosa. Non di conoscenza, che abbonda, ma di percezione: la capacità di fermarsi e sentire l’essenza delle cose. Me l’hanno insegnato gli alberi millenari, non con parole, ma con la loro semplice, imponente presenza. Attraverso la ruvidezza della corteccia sotto le mani, attraverso un silenzio che intorno a loro assume una qualità diversa.” (Norbert Lantschner)
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  L’Amaca:
“Mi sono chiesto: perchè nessuno parla del sonno? Quale mistero lo avvolge? Il sonno è biologia, è inconscio ed è anche metafisica“. (Catello Manfuso)
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  Le stelle:
“Quando musicosophia mi si presentò dissi a me stessa “Era quello che cercavo”. Così iniziai la mia avventura aperta ad un cammino che non sapevo dove mi portasse, ma interiormente ero spinta a percorrerlo”. (Cinzia Fierro) “…mentre penetriamo, con questo lavoro di analisi e meditazione nel cuore della Musica, questa pare cambiare senso, quasi per incanto: da arte per divertimento e riposo, essa è diventata un libro di saggezza che svela i grandi Misteri dell’esistenza...” (George Balan)

 

Casa dell’Ecologia Umana
Fano, Strada Roncosambaccio n. 149/a (PU)

 

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