La Giornata della Terra

Mercoledì 22 aprile si è celebrata la Giornata della Terra. Questa data, istituita 50 anni fa, ricorda il giorno in cui 20 milioni di cittadini statunitensi scesero in piazza per chiedere una risposta concreta contro il cambiamento climatico, stimolando importanti leggi ambientali e dando vita a quello che viene considerato il moderno movimento ambientalista, almeno in Occidente.

Crediamo, in realtà, che occorra rinnovare, quotidianamente il patto che ci lega indissolubilmente al nostro Pianeta attraverso la consapevolezza delle nostre azioni, l’attenzione e la cura della Casa comune.

Il momento storico che stiamo vivendo ci ricorda la fragilità sulla quale è appoggiata la nostra esistenza e la necessità di ritrovare l’equilibrio che ci consenta di vivere in armonia con il resto del nostro infinitesimo mondo che appartiene ad una entità di cui ignoriamo i confini.

Inchiniamoci umilmente, tutti, davanti a questa meraviglia e partecipiamo al mistero profondo dell’esistenza.

” Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli.” (Kahlil Gibran)

Forse non tutti sappiamo, o forse spesso dimentichiamo, che noi esseri umani per respirare abbiamo bisogno di ossigeno. Con l’atto della respirazione immettiamo nel nostro organismo ossigeno ed espiriamo anidride carbonica. Sapete che le piante respirano al contrario? Per praticare la fotosintesi clorofilliana assorbono anidride carbonica e, grazie alla luce del sole, espirano ossigeno. Noi respiriamo aria pulita grazie alla terra e la terra respira insieme a noi.
Ci scambiamo il respiro, l’alito di vita. (Remedia

MADRE TERRA Modena City Ramblers

Fermiamoci un momento e stiamo ad ascoltare

la Terra che respira e che ormai non ha più fiato.

Il vento sta portando un canto di dolore,

il grido disperato di una Terra che sta male.

Il treno del progresso corre sempre più forte,

creiamo e consumiamo senza mai contare i morti;

ma i conti, alla fine, restano da fare,

puoi sempre scappare lontano, ma intanto sono da pagare.

Madre Terra, tieni duro.

Madre Terra violentata.

Le ferite sono aperte,

ma il tuo sangue nutre ancora il mondo.

Si gioca coi quattrini, si gioca tutti i giorni,

si compra la prosperità senza mai voltarsi indietro.

Adesso siamo dei signori, ingegneri e laureati;

ma com’era una volta ce lo siamo bell’e scordato.

Sembra conveniente il gioco del progresso,

pensare che vada bene e non guardare più in là del naso.

Se stiamo ad ascoltare, se teniamo gli occhi bene aperti,

possiamo sentire lontano la voce della Terra che sta male.

Madre Terra, tieni duro.

Madre Terra tormentata.

Le ferite sono aperte,

ma il tuo sangue nutre ancora il mondo.

Madre Terra violentata.

Madre Terra violentata.

Madre Terra violentata.

Madre Terra violentata.

Le ferite sono aperte.

Le ferite sono aperte,

ma il tuo sangue nutre ancora il mondo.

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grazie per queste bellissime parole che ci ridanno e risvegliano la consapevolezza della cura che dobbiamo al nostro pianeta, alla nostra madre terra e a noi stessi alla ricerca di un equilibrio all’interno del tutto

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