Il filo sottile è tra le nostre mani

e ci fa essere creativi

Sono tempi di grandi trasformazioni e dunque anche di grandi paradossi: la pandemia globale suggerisce distanza, impone isolamento ma contemporaneamente fa riemergere un profondo bisogno di relazione e di contatto.

Nell’articolo “Quel filo sottile che ci collega” Mario Baldoni e Marina Mazzanti hanno scritto di un filo sottile che sembra unire chi, in questi anni, ha partecipato agli incontri organizzati alla Casa dell’ecologia umana, come se un sogno accomunasse tutti.

Ora più che mai quel filo è nelle nostre mani e spetta a noi muoverlo, lanciarlo, annodarlo, averne cura per realizzare il sogno comune.

Papa Francesco invita a non essere persone abbattute o aggressive ma persone creative; noi stessi siamo in continua trasformazione, con tutto ciò che ci circonda. Cambiano la materia di  cui siamo fatti come le emozioni e i pensieri, noi siamo parte attiva di questo processo trasformativo non semplici fruitori. Se non cogliamo il nostro potenziale creativo e non ci sentiamo chiamati ad agire creativamente, gli eventi contemporanei non possono che abbatterci o renderci aggressivi.

Pierre Teilhard de Chardin scrive “Non siamo esseri umani che fanno un’esperienza spirituale ma esseri spirituali che fanno un’esperienza umana”; la nostra natura primordiale non è fatta di materia, l’energia vitale primaria è appunto energia ed è a quella sorgente che dobbiamo attingere per affrontare il momento presente in modo creativo.

Come fare? Prima di tutto occorre rallentare e, quando possibile, fermarsi; gli elementi della natura che ci circondano sono compagni di strada da prendere come esempio: un albero, una pianta, il cielo, un fiore. Il loro respiro è il nostro respiro e, come dice Norbert Lanschner, “Il clima è lo spazio del respiro condiviso con tutti gli altri”.

Da queste riflessioni nasce la proposta che la Casa dell’ecologia umana rivolge a tutti noi: il filo sottile che ci troviamo fra le mani passa anche attraverso gli strumenti tecnologici ed in particolare, in questo momento, attraverso sito di Ecologia Umana, perchè ciascuno può ricevere ma anche condividere atti creativi.

La nostra potenza creativa può farsi esperienza con azioni semplici, atti creativi individuali (testo scritto, dipinto, fotografie, video, sculture, costruzioni, composizioni,  ecc.), che invitiamo tutti a pensare, realizzare e condividere attraverso il sito, accompagnandolo con una descrizione o un breve commento che ne spieghi il senso.

Nelle prossime settimane ospiteremo meditazioni da chi vorrà realizzarle ed inviarcele, donandole a tutti.

Da casa ciascuno potrà accogliere questo dono e farne un’occasione di meditazione personale, seguendo semplici indicazioni che riportiamo in questo articolo

Le persone che desiderano inviare un proprio lavoro possono contattarci segnalandoci la propria disponibilità e concordando i tempi di realizzazione, in modo da consentire alla redazione di programmare le uscite e dare eventuale supporto.

 

Condividendo diffondiamo energia e positività.

Proviamoci!

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