Siamo GRANO e ZIZZANIA (Meditazione #12)

di Monica Febo e Debora Grazia

Non è più tempo di iniziative individuali e di scelte solitarie. (Naomi Klein)

 

Stamattina dalla collina si vede un mare di nebbia.
Novembre inizia senza esitazioni, serio e calato nella sua parte.

Ieri a Glasgow si è aperta Cop26, la Conferenza dell’ONU sul clima. Dal 1995, una volta all’anno, quasi tutti i leader mondiali si riuniscono per discutere di quella che era una crisi e, nel frattempo, è diventata un’emergenza.
Siamo alla 26° edizione.
Sono assenti Xi Jinping (Cina) e Vladimir Putin (Russia), che rappresentano insieme il 30% delle emissioni mondiali di gas climalteranti.

Secondo la Commissione ONU per il cambiamento climatico, la temperatura media della Terra è aumentata di 1° C dall’era pre-industriale, ma potrebbe raggiungere l’aumento di 1,5° C con conseguenze gravi, forse irrimediabili. La causa sono le attività umane. Gli ultimi rapporti sul clima indicano una previsione di aumento medio di 2,7° C.
L’obiettivo, difficilmente raggiungibile, è quello di mantenere l’aumento entro l’1,5° C.

Norbert Lantschner sostiene che il più grave impedimento nel tentare di perseguire questo obiettivo è quello della percezione. Come si può raccogliere una sfida se non la si vede?
Il 19 maggio 2021 in Siberia sono stati registrati 30.3° C.
Ogni giorno scarichiamo nell’atmosfera 144 milioni di tonnellate di CO2.
Cosa vogliono dirci questi numeri? Come trovare un aggancio tra il nostro quotidiano e la loro astrattezza?
C’è, inoltre, una forte inerzia nel sistema Pianeta: le irregolarità climatiche a cui assistiamo oggi sono conseguenze della CO2 emessa in atmosfera decenni fa.

Contemporaneamente, la qualità dell’aria peggiora.
L’OMS ha dichiarato che nel 2020 ci sono stati 7 milioni di morti per cause imputabili alle polveri sottili presenti nell’atmosfera (le Pm 10 e le Pm 2,5: rispettivamente pari a dimensioni di 10 micron e di 2,5 micron).

Pochi giorni fa la rivista scientifica britannica The Lancet ha stilato una classifica delle 10 città europee con la più alta incidenza di mortalità attribuibile alle polveri sottili:
1 – Brescia
2 – Bergamo
4 – Vicenza
8 – Saronno
(le altre 6 posizioni sono occupate da città della Polonia e della Repubblica Ceca, dove si estrae e si utilizza il carbone.)

Il tutto, mentre più di 400 jet privati atterravano a Glasgow trasportando i leader mondiali convocati per il Cop26 e lungo le strade i manifestanti di Extinction Rebellion, seduti a terra in silenzio, mostravano i loro cartelli: DA ROMA A GLASGOW, LE VOSTRE SOLUZIONI SONO IL PROBLEMA.

 

Siamo grano tra la zizzania.
Siamo grano e zizzania.
Entrambe le cose.
Ci vuole umiltà per riconoscerlo.
Ci vuole umiltà per lasciar andare la nostra mentalità antropocentrica,
per sentirci natura, per abbracciare ciò che è natura e iniziare un dialogo.

 

ASCOLTA la meditazione #12

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